15/02/2026 Osservatorio

Osservatorio SAIE – WAVE Febbraio 2026

Osservatorio SAIE – WAVE Febbraio 2026

L’Osservatorio SAIE – realizzato in collaborazione con Nomisma – monitora l’andamento dell’industria italiana delle Costruzioni.

La wave di Febbraio propone l’analisi delle seguenti tematiche:

ANDAMENTO E TREND DELLE COSTRUZIONI

A inizio 2026, l’Osservatorio SAIE–Nomisma restituisce un settore delle costruzioni diviso tra la fiducia nella propria azienda – condivisa da più di un’impresa su due – e una crescente cautela non appena lo sguardo si allarga al mercato, allo scenario economico italiano e, ancor più, al quadro geopolitico internazionale.

Sul fronte operativo, i segnali rimangono positivi: il portafoglio ordini è giudicato adeguato dalla maggioranza degli operatori e più della metà delle imprese pianifica nuove assunzioni, puntando soprattutto su profili impiegatizi e operai altamente specializzati. Eppure, l’onda lunga della fine dei bonus edilizi e il peso della burocrazia continuano a condizionare le prospettive di chi lavora nel comparto.

Sullo sfondo, il caro-materiali rimane una variabile critica: due imprese su tre ne hanno subito l’impatto sui margini, rispondendo principalmente con una revisione dei prezzi di vendita e un’ottimizzazione dei processi. In questo equilibrio tra resilienza e pressione esterna, la filiera delle costruzioni affronta il 2026 con determinazione, ma senza abbassare la guardia.


PIANO CASA EUROPEO

L’Osservatorio SAIE–Nomisma ha approfondito anche la percezione delle imprese intervistate in merito al Piano Europeo per l’edilizia abitativa: una misura ancora poco conosciuta – circa sei imprese su dieci non ne hanno mai sentito parlare – ma che, tra chi la conosce, raccoglie un giudizio prevalentemente positivo.

Le aspettative di chi guarda al Piano con fiducia puntano soprattutto a una maggiore domanda di ristrutturazioni e nuove costruzioni, oltre che a più opportunità occupazionali. Sul versante opposto, le materie prime restano il nodo critico: il Piano Europeo rischia di pesare su prezzi e disponibilità delle forniture.

A distinguere il sistema italiano in questo scenario è la fiducia nelle proprie capacità competitive: il 60% delle imprese si ritiene molto o completamente pronto a rispondere alle sfide di sostenibilità e innovazione richieste dal Piano.


PREVISIONI

Più della metà delle imprese intervistate dall’Osservatorio SAIE prevede una crescita del fatturato nell’anno in corso rispetto al 2025, a fronte di solo il 15% che ne anticipa una contrazione.

Il saldo positivo attraversa tutti i comparti, con picchi particolarmente significativi nella progettazione e nell’edilizia. Un quadro che conferma come, nonostante le pressioni esterne, il settore stia imboccando una traiettoria di espansione.

La lettura trimestrale restituisce una dinamica più graduale: il confronto tra il primo trimestre 2026 e il quarto del 2025 mostra ancora prudenza, con un saldo positivo più contenuto. È sul medio periodo – anno su anno – che la fiducia si consolida, disegnando un 2026 che la filiera delle costruzioni è determinata ad affrontare in crescita.


Consulta le relazioni per visualizzare i dati sulla filiera e scoprire cosa sta succedendo nel comparto


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